|
NUMERI E CENNI STORICI: Ancona si estende su una
superficie di 121 Kmq ad una altitudine variabile da 0 a 104 m.
sul livello del mare. Capoluogo della Regione  Marche, ha una popolazione dicirca 100.000
abitanti. La città ha più di duemila anni : la sua fondazione
risale infatti al 387 a. C., ad opera dei coloni Greci di
Siracusa. Questi, in fuga via mare, attratti dalla sicurezza
dell’approdo si rifugiarono sui colli del Guasco e dei Cappuccini;
quelli di stirpe dorica sul Colle Astagno ( da qui l’appellativo
di Dorica). Il nome Ancona deriva dalla parola greca “ancon” =
”gomito” in riferimento alla
posizione topografica ; il gomito nasce dal Monte Conero e si
allunga sul mare con una sfilata di rupi (Trave - Passetto, ecc.).
Nel 276 a. C. la città passò sotto il dominio dei Romani e
combattè contro Annibale. Divenne una città importante nel primo
secolo d.C., quando l’imperatore Traiano, che volle fare della
città un ponte con l’Oriente,ampliando il porto e costruendo un
ampio molo, ne fece la base navale della flotta romana. Caduto
l’impero Romano d’Occidente, Ancona venne distrutta nel corso
dell’invasione dei Goti. Risorta al tempo di Carlo Magno,nel
IXsecolo d.C., fu nuovamente devastata dai Saraceni (830). Ben
presto fu ricostruita e nel XII secolo era già un libero comune,
potente e prosperoso,entrando così nel periodo più luminoso della
sua storia. Fu anche Repubblica Marinara.Nel 1348 cadde sotto la
Signoria dei Malatesta. Dopo la caduta di
Costantinopolipartecipò attivamente alla lotta contro i
Turchi. Nel 1532 la città fu conquistata da Papa Clemente
VII. Nel secolo scorso fu occupata più volte dai Francesi e dagli
Austriaci. Ebbe ospite Napoleone Bonaparte. Nel 1849Ancona fu
insignita della medaglia d’oro al valor militare per la resistenza
opposta agli Austriaci,al servizio del Papa, durante la prima
guerra d’indipendenza. Il 29 settembre 1860 le truppe del Re
Vittorio Emanuele II, con a capo il Generale Cialdini,liberarono
la città.
|
|
I monumenti più significativi di Ancona sono i
seguenti: IL
DUOMO sorge sul Colle
Guasco davanti al panorama delle colline che dominano il mare. E’ il monumento romanico
più insigne della città. Sorge verso il V-IV secolo a.C. come
tempio dedicato a Venere, trasformato poi in basilica
paleocristiana, venne dedicata a S. Lorenzo. Dopo il Mille venne
ampliata e trasformata in croce greca e successivamente completata
con il suo bel portale ad opera di Giorgio da Como nel 1228.L’arco
in marmo rosso con le quattro colonne ed i due leoni, come pure la
bella cupola,sono attribuiti dal Vasari a Margaritone d’Arezzo.
Nel XIV secolo prende il nome attuale di S. Ciriaco, il cui corpo,
insieme a quello di altri santi protettori della città, è
custodito nella cripta a sinistra del tempio. Il Duomo fu
bombardato dalle navi austroungariche nel 1915 e nuovamente dagli
aerei “alleati” nel 1943. L’architetto Pacine ne curò la
ricostruzione ed i restauri.
ANFITEATRO ROMANO (nella piazza
omonima adiacente alla sede arcivescovile) databileal periodo
augusteo,di forma ellettica,misurava m. 80x100 con una capienza di
circa 8.000 persone; attualmente sono visibili un grande fornice o
accesso nel lato occidentale,un settore delle mura perimetrali e
due ingressi secondari ; altri scavi sono in corso nel lato
verso mare.PALAZZO FERRETTI
(Via Ferretti)fatto costruire
nel 1560 dalcapitano di Carlo IXsu disegni di Pellegrino Tibaldi.
Nel 1759 Cristoforo Ferretti volle che il Vanvitelli vi
aggiungesse il balcone. Il Beato Gabriele Ferretti(1385-1456) è
una delle figure della nobile famiglia Ferretti.PALAZZO DEL
SENATO (Piazza
del Senato)che dà il nome allapiazza detta anche degli
“Scalzi”dalla chiesa dell’ordine deiS.S. Pellegrino e Teresa. E’
la parte che resta del Palazzo Senatorio, bell’edificio della fine
del XII secolo.PALAZZO DEGLI
ANZIANI (Piazza Stracca) fino al 1943 fu Palazzo del
Comune ; da note storiche fu costruito da Galla Placida
(governatrice dell’impero quale tutrice del figlio Valentiniano
III)nel 425 d. C. Nel 1270 fu restaurato ed ampliato da
Margheritone d’Arezzo. Danneggiato da un incendio fu modificato e
ridotto alla forma attuale nel 1647.CHIESA DEL
GESU’
(Piazza
Stracca) costruita nel 1605, venne nel 1743 , ad opera del
Vanvitelli, ampliata e adornata della monumentale facciataconcava
come l’accenno di un ideale abbraccio ed invito.SAN
FRANCESCO ALLE SCALE (Piazza San Francesco) convento ed oratorio
dal 1295, chiesa dal 1323. Giorgio Orsini da Sebenico, dal 1452 al
1459, realizzò il bellissimo portale gotico. Nelle nichhie si
trovano le statue diS. Lodovico da Tolosa e Santa Chiara (a
sinistra) e quelle di S. Antonio e S. Bernardino (a destra) ;
nel bassorilievo al centro si trova quella diS. Francesco che
riceve le Stimmate. SANTA MARIA DELLA
PIAZZA (Piazza
S. Maria) sorta sui ruderi di una chiesa paleocristiana, fu
detta del “Canneto”,essendo allora zona paludosa,poi del
Mercato ed ora della Piazza. La facciata romanica con elementi
bizantini, quali la Madonna orante e l’Angelo, è dovuta a Maestro
Filippo (1210).LOGGIA DEI MERCANTI (Via della Loggia) la facciata è
di Giorgio Orsini da Sebenico 1459. Rovinata da un incendio subì
modifiche un secolo dopo ad opera di Pellegrino Tibaldi. Le
quattro statue della facciata rappresentano la Speranza, la
Fortezza, la Temperanza e la Carità.ARCO
CLEMENTINO (Molo Nord) eretto dal Vanvitelli
nel 1735 in onore del Papa Clemente XII che fece costruire il molo
nord.ARCO
DI TRAIANO (Molo Nord) è il più insigne monumento
dell’Ancona romana ; il Senato ed il popolo romano
fecero erigere l’Arco in onore di Traiano che da questo porto
partì alla conquista della Dacia negli anni 114-115 ; fu
collocato sull’estremità del molo a difesa del porto, secondo il
progetto di Apollodoro da Damasco. : Gli invasori saraceni,
nell’848, ne trafugarono i fregi in bronzo e le statue che lo
coronavano e che rappresentavano l’Imperatore Traiano a cavallo,
la moglie Plotina e la sorella Marciana. Le scritte ai lati fanno
da testimonianza. E’ inmarmo imezio in opera a blocchi.IL
LAZZARETTO (Mole Vanvitelliana) è una caratteristica
costruzione pentagonale voluta dal Papa Clemente XII e
costruita dall’architetto Vanvitelli (1733) ; erettaa difesa
del porto dal lato sud,fu poi a sua volta protetta da una
scogliera che formò il molo sud. Ai tempi della peste fu ricovero
degli ammalati, da cuine deriva il
nome.
TEATRO DELLE
MUSE (Piazza del Repubblica) opera del
senigalliese Pietro
Ghinelli fu inaugurato nel 1827. In alto,sul timpano, si può
ammirare il pregevole bassorilievo rappresentante Apollo e le nove
Muse,opera del bolognese De Maria. Danneggiato dagli eventi
bellici del 1943. Dopo circa 60 anni è stato inaugurato il 13
0tt0bre 2002.
IL
PORTALE DI S. AGOSTINO
(Via Cialdini) è opera di Giorgio Orsini
da Sebenico (1460). In alto, al centro, è S. Agostino; subito
sotto una delicata Annunciazione. In alto nel tabernacolo
disinistra è S. Simpliciano e sotto Santa Monica madre di S.
Agostino. In alto a destra il beato Agostino Trionfi anconitano e
sotto S. Nicola da Tolentino.LA
FONTANA DEL CALAMO (Corso Mazzini) oggi detta delle
Tredici Cannelle, è di origine greca, come concezione, e risale al
XVI secolo per opera di Pellegrino Tibaldi ; le vasche
sottostanti servivano per abbeverare i cavalli.LA
CITTADELLA (Via Circonvallazione)rappresenta il massimo
esempio di fortificazione bastionata delle Marche. Costruita dal
Sangallo a difesa del porto e della città, fu l’estremo baluardo
delladominazione francese nell’assedio del 1799ad opera delle
armate straniere inviate dal Papa per la riconquista della città.
MONUMENTO AI
CADUTI
(Piazza IV Novembre)monumento ai caduti della guerra
1915-1918, sorge al termine del Viale della Vittoria che
collega Piazza Cavour al Passetto e si affaccia sul mare sopra due
imponenti scalinate. La solenne mole circolare regge, su otto
colonne doriche, un robusto fastigio che porta incisi i versi
della canzone “All’Italia” di G. Leopardi.Il monumento è opera
dell’anconitano Guido Cirilli. LA
TORRE DI PORTONOVO torre di guardia per prevenire sbarchi di pirati,Papa Clemente XI la
fece costruire nel 1716. Ricalcafattezze quattrocentesche ed è
tutta in pietrae laterizio del Conero;munita di copertura che
permetteva tanto la guardia, quanto l’appostamento con armi da
fuoco. Vi soggiornò il poeta G. D’Annunzio, ospite del De Bosis,
che ammirò la costruzione circondata da splendidi tramonti e da
una natura selvaggia e silente.
L’ABBAZIA DI SANTA MARIA DI
PORTONOVO basilica a cinque navatesorta tra il 1034 ed
il 1048 ad opera dei benedettini,è un autentico gioiello
architettonico. E’ ricordata da Dante nella Divina Commedia.
PIAZZA DEL PLEBISCITO
detta
comunemente Piazza del Papa per la statua di Clemente XII,
grande benefattore di Ancona. La chiesa di S. Domenico ( alle
spalle della statua), è dell’architetto Carlo Marchionni e fu
costruita nel 1788.
|
| Per itinerari in Ancona e nella provincia cliccare quì
|
|