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Dèyà Vu…..
..“già visto”, chiamato anche paramnesia è la sensazione di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.
Sì, si sta verificando, non è schizofrenia, si sta ripresentato un film già visto, dove i potenti gl’ignoranti, non quelli che ignorano, bensì quelli strafottenti, che passano sopra ogni cosa pur di arrivare a centrare i propri obiettivi, quelli che hanno avuto sempre gioco facile, e gli altri che nonostante gli sforzi e l’onesto lavoro rimangono sempre emarginati e bistrattati. Se poi, di concerto ai primi, si aggiungono coloro che hanno la leva del comando, in quanto amministratori della cosa pubblica, il gioco è fatto, anzi il film è fatto, con un inizio, un corpo e una fine. Il ripetersi di questi fenomeni nella società è ancora purtroppo molto diffusa e praticata, anzi a volte incentivata e, perdonatemi il termine forte, foraggiata. Il registra che da molto tempo ha fra le mani il copione, determina i passaggi indispensabili, modifica le scene, sostituisce le comparse, valorizza i protagonisti, supera gli ostacoli che si frappongono sulla sua strada cambiando, anche se necessario il copione stesso ,aggiungendo movente, o sottraendo ruoli ai personaggi. Il portare a termine un lavoro cinematografico comporta grande dispendio di energie, di risorse, anche per la concorrenza che si può interporre fra il fine del regista.
Ma qui la sottile arguzia del registra viene fuori più di ogni altra cosa, trova le così dette appendici per sviare e depistare i futuri rivali di mercato, si blinda la trama in modo che non ci siano punti deboli dove, chicchessia, possa appigliarsi.
Una volta che la lavorazione giunge al termine, entra il protagonista colui che ha il portafoglio, il finanziatore, colui o coloro che hanno il potere, in questo caso amministrativo, che dispone di mezzi necessari alla riuscita e alla finalizzazione dell’opera. Il produttore, che gioco forza deve essere in sintonia con il registra, ne deve condividere la trama, la finalità, le sue peculiarità, ma soprattutto deve finalizzare un risultato, portare a casa qualcosa di tangibili. A volte, anche se si è impegnate risorse e molte energie, il prodotto non viene apprezzato, anzi, qualche volta è l’esatto contrario di quello che ci si aspetta di ottenere.
Questa giudizio è in mano agli spettatori. Un detto popolare dice; “A buon intenditor poche parole ”Uliano