|
Un viaggio così lungo con cinque camper non è cosa di tutti i giorni, cinque coppie tutte anta o quasi… verso il nord dell’Europa,
gli equipaggi sono composti da i coniugi:
- Binda Mario e Bianca, su Pilot 390;
- Gasparoni Sirio e Ornelia, su Elnagh Columbia;
- Meschini Mauro e Carla, su Mobilvetta Top Drive 61:
- Radoni Gualtiero e Silvana, su camper furgonato IVECO;
- Senigagliesi Enrico e Nadia, su Mobilvetta Icaro S 10.
Si parte presto il mattino del 30 luglio 2004, tutta autostrada fino a Merano, ci
fermiano per la notte a San Paul ridente paesino sulla strada del vino circondato da coltivazioni di mele. Parcheggiamo dietro la caserma dei vigili del fuoco volontari ,la mattina veniamo svegliati da quella che crediamo pioggia invece si trattava dell’impianto di irrigazione che era entrato in funzione.
Il 31 luglio di buon ora si ritorna all’autostrada, si valicano le Alpi al Passo Resia, si attraversa l’Austria passando poi in Germania presso Bregenz , si viaggia nella bassa Baviera ai bordi della Foresta Nera, nelle belle e sopratutto economiche autostrade tedesche, fino al paesino termale di Bad Herrenalb a pochi chilometri dalla più famosa Baden Baden. Qui troviamo pieno il locale campeggio situato nella zona degli impianti sportivi, ci dirigiamo perciò verso l’area di sosta situata nel parcheggio delle Terme, sotto gli alberi con elettricità, acqua potabile e scarico acque grigie e nere. Bisogna pagare la sosta presso la reception delle terme mentre l’elettricità si paga con monete da 50 centesimi o 1 euro presso la colonnina erogatrice.
Dopo aver fatto 1115 km in due giorni, niente è meglio del relax che le terme possono offrire, ne approfittiamo tutti, con i bagni nelle calde piscine termali fornite di vari idromassaggi, le passeggiate nella elegante cittadina, la visita al centro storico, risalente al XV° -XVI° secolo, ci rimettiamo in forma. Il 2 agosto si riparte, la nostra meta in Germania è quella parte del fiume Reno che tra Magonza a sud e Coblenza a nord costituisce una delle più belle riviere fluviali d’Europa. Una successione di Castelli (schloss), paesi, rive scoscese ricche di vigneti, il tutto unito dal nastro argenteo del fiume. Certo ai nostri giorni il romanticismo ha lasciato il posto alla vita contemporanea, il fiume è una grande via di navigazione, ed in entrambe le rive corrono sia la strada statale che la linea ferroviaria; sul fiume passano nei due sensi un natante ogni 5/8 minuti, anche navi di mare aperto lunghe fino a mt.100, oppureconvogli di chiatte di pari lunghezza.
Arriviamo verso mezzogiorno a Bacharach, ci fermiamo presso il campeggio “Sonnestrand” sulla riva del fiume, nelle vicinanze del centro storico, (avevamo prenotato in questo camping dato il periodo di alta stagione). La cittadina ruota attorno al suo centro storico: il “MARKT” composto di case e di palazzi del secolo XV° e XVI°. Le caratteristiche costruzioni a “graticcio”, le mura difensive, le chiese austere, e le stradine che sembrano soffocare tanto sono piccole e sagomate, fanno di questo piccolo paese un “unicum”, con il fiume e gli immensi vigneti che lo circondano. La sola cosa stonata è il treno che sferraglia con la sua ostentata modernità a ridosso delle mura antiche. La mattina del 3 agosto ci imbarchiamo su una delle numerose navi da crociera che fanno scalo al porto fluviale con meta Braubach, per visitare il castello (forse è meglio definirlo fortezza)i Markurg(bellissimo panorama sul fiume e sui vigneti circostanti).
La nave non ha niente da inviare alle più nobili e titolate “colleghe”dei mari, è dotata di ristorante, bar interno ed esterno sul ponte oltre a cabine e saloni con poltrone. Le crociere hanno durata anche di 6 o 7 giorni attraverso i paesi del centro Europa attraversati dal Grande Fiume. Il Reno è lungo circa 1300 km di cui quasi 870 in territorio Tedesco.Nella sua valle è nata la “Saga dei Nibelunghi”, durante la nostra minicrociera siamo transitati ai piedi della famosa rupe di “Lorelay”, la leggenda vuole che sull’alta rupe abitasse una bella fanciulla di nome Lorelay,il suo canto era talmente straordinario da distrarre i marinai che finivano con le loro imbarcazioni contro la roccia.(non a caso questo tratto del fiume è chiamato cimitero delle navi), le navi naufragavano a causa dei gorghi del fiume, in quel tratto assai stretto e con una corrente impetuosa. Il giorno successivo, 4 agosto con il treno ci rechiamo a di Boppard, cittadina situata in una ansa del fiume, fondata su di un campo Romano, conserva ancora oggi le mura e le vestigia Romane meglio conservate di tutto il centro Europa. Boppard fu a lungo dominata dai Franchi e dai Vescovi- principi di Treviri.
Il 5 agosto di buon mattino lasciamo Bacharach alla volta di Otterloo in Olanda, dove arriviamo nel pomeriggio, ci ospita il mega camping “De Zanding”vicino ad una delle entrate principali del famoso Parco naturalistico” Hoge Veluwe”. La cittadina è immersa nel verde con villette con grandi vetrate attraverso le quali si possono scorgere gli ambienti della casa, circondate quasi sempre da giardini con fontane. Un paese come ne vedremo tanti nei giorni a seguire, tra gli immensi spazi coltivati e ben curati con mandrie di mucche e greggi di pecore che pascolano tranquillamente nei prati intervallati da una ragnatela di canali irrigui e da pale eoliche (ma dove sono i famosi mulini a vento????).
Il 6 agosto mattina, i nostri amici con biciclette e il tandem si avviano verso il parco di Hoge Veluwe e insieme ad una folta compagnia di ciclisti sia avventurano nelle piste ciclabili che attraversano il parco fino alle dune di sabbia . Io e mia moglieCarla, senza bici, ci prepariamo al nostro trekking, abbiamo un obbiettivo allettante: la visita al Museo Kroller-Muller, abbiamo percorso tra andata e ritorno ben 11 km, la fatica è stata poi ben ripagata dalla vista dei numerosi quadri Van Gogh, ben 278, la più vasta e completa collezione esistente oggi al mondo, opere come: i mangiatori di patate, il tessitore, i girasoli.Nel museo sono esposte anche opere di Manet, Renoir, Gaugin , Cezanne,Picasso e Mondrian. Nel giardino del museo posizionate in splendida successione troviamo opere di scultori moderni da Rodin a Bocciani.
Il 7 agosto andiamo a visitare la cittadina di Zutphen, distante circa km 46, questa antica città fortificata sulle rive del fiume Ussel, sede di un importante porto fluviale è fornita anche di un attracco per le House-boat, i camper del fiume. L’Ussel fornisce l’acqua per innumerevoli laghetti e canali circondati da parchi e giardini, la parte antica chiamata “ Zaadmarkt”è costituita da un borgo con palazzi e caseggiati in cotto e costituiscono con la chiesa Grote Kerk un angolo del XV° secolo, con la piazza del mercato dove abbiamo avuto la fortuna di trovare: banchi di frutta, di pesce fritto, di fiori. Abbiamo mangiato per la prima volta il “Kibelling”,che altro non è che il filetto di merluzzo fritto, la città è un grande polo turistico, la parte della città vecchia è interamente costituita da negozi per turisti.
L’8 agosto partiamo per Giethoorn famoso villaggio lacustre le cui case ,circondate da giardini molto curati e bellissimi,sono separate da una fitta rete di canali scavalcati da ponti di legno a schiena d’asino . Tutto il movimento locale e turisticosi svolge con le tipiche barche a doppia prua dette “punter”.Il canale è visitato da migliaia di turisti ogni giorno sia a piedi che in barca, questa enorme massa di persone snatura l’originaria vita del posto. Riprendiamo il nostro viaggio toccando il punto più a nord, la grande diga di Afsluitdijk , un terrapieno che divide il mare aperto dalle nuove terre emerse; lunga 29 km, alta 7 metri sul mare aperto, e larga 90 metri, impedisce le periodiche inondazioni che nell’antichità costituivano il flagello della regione. Nelle terre prosciugate ora si hanno pascoli, coltivazioni di fiori sia in campo che in serra.
La sera dello stesso giorno siamo nell’area di sosta di Volendam. Da dove si abbiamo potuto vedere,in lontananza,il primo vero mulino a vento(dopo tante pale eoliche) La mattina dopo visitiamo Volendam, un porto su l’Usselmeer, importante per la pesca delle aringhe, la sua particolarità consiste nel borgo costituito da casette tipiche con il tetto a punta che si aprono ad anfiteatro sul porticciolo, le case in legno si riflettono sulle acque del mare.Dal porto partono battelli per le visite guidate alla costa. Come vedremo poi nelle altre località in ogni porto troveremo grandi quantità di barche a vela, qui molto popolari grazie anche alle condizioni meteo-marine. Il 9 e 10 agosto siamo a Berkaut nel camping Westerkogge, in questi due giorni abbiamo visitato Hoorn, una grossa cittadina con un magnifico porto, quello storico presenta uno spettacolo unico, attraccate ai moli storici numerose barche d’epoca perfettamente conservate grazie alla famiglie che in esse vivono, tutte barche in grado di navigare.
Nelle via dell’avamporto fanno bella vista case del XV° e XVI° secolo sedi un tempo di compagnie di navigazione, la più importante la “Compagnie delle indie”, gli edifici tutti perfettamente restaurati sono integrati con quelli costruiti di recente e sono regolarmente abitati.Dopo Hoorn, si visita Enkhuizen , piccolo borgo un tempo di pescatori e naviganti, presenta le caratteristiche case con il tetto a punta la facciata decorata, oggi ad uso e consumo dei turisti. Il porto turistico colmo di vita e pieno di battelli da diporto,numerosi i negozi di chincaglierie e di friggitorie che vendono pesce cotto nei vari modi del luogo.
Oggi 11 agosto, è arrivato il grande momento siamo ad Amsterdam, un camperista francese incontrato a Volendam ci aveva consigliato la sosta presso il camping “Het Rietveen” nel sobborgo di Landsmeer, trovarlo è stata unaimpresa epica ,ci siamo trovati nei sobborghi di Amstertdam senza sapere da che parte andare , dopo varie inversioni di marcia ormai disperati incrociamo l’autobus n 172 (linea Landsmeer-Amsterdam) chiediamo informazioni ed un passeggero italiano ci consiglia di fare lo stesso percorso dell’autobus che ha il capolinea nelle vicinanze del campeggio.
E’ incominciato l’inseguimento di 5 camper italiani all’autobus olandese, l’autista forse di proposito si è messo a correre ma noi sempre dietro anche in barba ai semafori rossi fino a quando non ci siamo resi conto che la destinazione finale di quel n° 172 non era Landsmeer ma Amsterdam!!
Finalmente grazie all’anima buona di un italiano, siamo riusciti a raggiungere il campeggio. Il camping è situato sulle rive di un lago con spiaggia privata. Il 12 Agosto andiamo ad Amsterdam all’Ufficio del Turismo , di fronte alla stazione centrale ed acquistiamo la “Amsterdam pass” ottima per i musei le escursione, e per i trasporti all’interno della città se si va oltre questo perimetro i trasporti debbono essere pagati a parte in questo caso è consigliabile acquistare a terra i biglietti in “striscia” perché fare il biglietto nell’autobus costa carissimo!!!
Usiamo subito l’Amsterdam pass per visitare il Rijks museum con molti dipinti di Van Gogh, Rembrandt ed altri autori. Notevole la sede del museo in un palazzo monumentale dell’ottocento in stile “rinascimentale”. Nel prosieguo della giornata si è visitata la città, parte a piedi e parte con i mezzi pubblici .Per me è una città molto bella, moderna non solo per l’aspetto monumentale quanto per l’aspetto spirituale,mentale, rispetta il pensiero libero ed indipendente del popolo olandese abituato nei secoli a combattere con la natura per poter vivere. Dopo il museo abbiamo effettuato una gita sui canali,molto veloce ma ricca di spunti e particolarità che dalla terra ferma non si possono cogliere.
Amsterdam si trova a 2,7 mt sotto il livello del mare il complicato sistema idraulico di canali,chiuse ed enormi idrovore permettono agli abitanti di vivere in paese tanto bello quanto ardito. E’ il paese dei fiori l’Olanda, in Amsterdam il mercato dei fiori e dei bulbi si trova lungo i canali a volte su palafitte per avere più spazio. Esiste anche un mercato delle pulci dove si trovano ammassati per le strade su dei teli in terra montagne di cose vecchie alla rinfusa, dal vecchio cappotto alla spelacchiata pelliccia,dal cappello al jeans.
Il 13 agosto si va al Van Gogh museum dove abbiamo potuto visitare anche la mostra “Manet e il mare”con quadri di altri notevoli autori sullo stesso tema. Nei piani superiori importate è la collezione Van Gogh con”Il seminatore” iGirasoli ed i famosi autoritratti, le opere sono esposte in ordine cronologico, rappresentando così i periodi della sua breve vita. Periodi nei quali l’autore visse in patria, soggiornò all’estero e fu poi ricoverato in un manicomio. La giornata finisce con il rituale passaggio da turisti frettolosi nel quartiere della “luci rosse” la serata è grigia e piovosa, il cielo è plumbeo nemmeno le lanterne rosse hanno schiarito lo spettacolo,se così vogliamo chiamarlo delle”ragazze in vetrina”.
Tutto il contorno dei coffee shop degli ubriachi sono l’altra faccia di un quartiere tra i più famosi di Amsterdam,percorso da frotte di turisti di varie etnie e nazionalità che rivolgono i loro sguardi incuriositi verso le vetrine delle ragazze.........o supposte tali e verso le vetrine dei sexi shop. Si parte il 14 Agosto, arriviamo alla città di Delft, dove sostiamo con i camper in uno dei parcheggi della locale città universitaria.
E’ una città molto bella, le antiche vie corrono parallele ai canali, colme di negozi. Una caratteristica zona del centro storico attorno al museo “ Nusantara” è abitata da popolazioni provenienti dalle antiche “Indie Olandesi”, con i loro negozi, le bancarelle di abbigliamento e di cibi orientali. E’un retaggio questo del periodo d’oro deinaviganti olandesi quanto Delft era una delle sedi principali della “Compagnia delle Indie”.
Nel centro storico numerose sono le botteghe specializzate nel commercio delle famose porcellane extra fini decorate con l’azzurro/bleu che le caratterizza , abbiamo visitato il locale museo con opere del passato e quelle contemporanee, il colore delle decorazioni è rimasto uguale nei secoli. Nella bella piazza “Markt” si possono ammirare lo Stadhuis con la monumentale facciata in arenaria e di fronte la Nieuwe Kerk di culto protestante, che ospita al suo interno la cappella funerarie della famiglia reale olandese, la Nieuwe Kerk è una vasta chiesa in stile gotico dominata da una alta e caratteristica torre campanaria, che ha al suo interno un carillon con 48 campanelle.
Il giorno di Ferragosto si visita il sito di Kinderkijk, quasi uno scorcio nel passato, ben 19 mulini a vento tutti funzionanti e ben conservati sono disposti strategicamente su una serie di canali, dal 1740 hanno contribuito all’equilibrio idrico della regione, prati colmi di fieno intervallati da canali e laghetti , ma ben 12 metri sotto il livello del mare, è possibile visitare l’interno di alcuni di essi. Iniziamo il viaggio a ritroso, la sera del 15 agosto siamo a Bacharach nella Renania- Palatinato, nell’area di sosta comunale in gestione al vicino campeggio Sonnestrad, l’area è posta proprio ai bordi del fiume Reno, è stata una bella festa cenare tutti assieme sulla riva del grande fiume, tra la curiosità degli altri camperisti quasi tutti del nord europa.
Il 16 agosto siamo a Fussen in Austria, essendo l’area di sosta stracolma, possiamo sostare anche per la notte nel parcheggio a ridosso del centro, il paese è ricco di storia legata al periodo dell’impero austro ungarico, nell’aria si respira il mito di “Ludwing” il cui castello di famiglia sovrasta la città. Il 17 Agosto rientriamo in Italia attraverso il passo Resia, due equipaggi rientrano in Ancona, altri tre proseguono il soggiorno sulle Alpi, nel parco nazionale dello Stelvio. Ci ha accolto il campeggio “Tre Fontane” nei pressi di Trafoi a 1543 metri , dopo una notte ristoratrice si va al centro di accoglienza del parco, e si visita il piccolo centro, abbiamo la sensazione che tutto il paese viva nel nome della famiglia Thoeni, di cui Gustavo il più volte campione del mondo di sci è un noto esponente.![]()
Dal campeggio si ha una panoramica stupenda sui ghiacciai dell’Ortles con cime che raggiungono i 3905 metri. Nei giorni seguenti ci si riposa si fanno passeggiate, nella località “Tre Fontane” immersa tra i boschi, particolare tra l’altro per le tre cascate formate dai ghiacciai dell’Ortles, e dalla presenza di una chiesa cristiana in un antico sito di preghiera Celtico. Con il bus di linea abbiamo raggiunto il passo dello Stelvio, il panorama è stupendo nonostante non si sia potuto salire sul ghiacciaio in quanto la cabinovia era chiusa a causa del vento.
Con i camper abbiamo anche visitato: Prato allo Stelvio e Malles nella Val Venosta. Il 21 Agosto siamo a Trento abbiamo sostato presso il parcheggio del campo scuola del Coni, luogo tranquillo, illuminato di notte. Visitiamo la deliziosa e verde città, poi dopo una notte di riposo rientriamo in Ancona il 22 agosto, a conclusione di una intensa e ricca vacanza. Di seguito troverete una scheda tecnica con le informazione riguardanti la logistica, la viabilità e quanto può risultare utile per questo viaggio in camper.Mauro e Carla