Quest’anno io e Franco, insieme ai nostri amici Doriana, Paolo, il loro figlio Diego e la nostra mascotte Celine abbiamo deciso di visitare la Slovenia.
11 Agosto Siamo a Gorizia e passiamo la notte in una bella area di sosta gratuita , fornita di acqua e camper service, vicina al centro della città. (da Corso Italia raggiungere Largo Culiat poi imboccare Viale Oriani)
12 Agosto Attraversiamo il confine al passo della Casa Rossa e puntiamo verso nord raggiungendo Tolmino (Tolmin), bella cittadina al centro della valle dell’Isonzo, facciamo un giretto per la città, una visita al museo etnografico e archeologico e proseguiamo per Sottolmino, località a circa 2 Km. Percorrendo una stradina stretta e tortuosa raggiungiamo una gola da dove ci inoltriamo a piedi in una natura lussureggiante per fare una escursione alla Grotta di Dante e al sovrastante Ponte del Diavolo. Al ritorno, benchè siamo a conoscenza che la legge slovena vieti di pernottare al di fuori dei campeggi, decidiamo di passare la notte in questo luogo selvaggio perché è la sera “delle stelle cadenti” e nel buio più assoluto assistiamo, forse per la prima volta nella nostra vita, ad una incredibile e affascinante pioggia di meteoriti.
13 Agosto Raggiungiamo Caporetto (Kobarid), pittOresca borgata ai piedi del Monte Nero nota per la ritirata italiana durante la 1° guerra mondiale. Visitiamo il museo dedicato alla Grande Guerra e il grande e severo Sacrario che conserva le spoglie di 7014 caduti. Raggiungiamo Bovec (Plezzo) e, proseguendo per circa 5 Km ammiriamo la spettacolare cascata di Bocca alta 106 metri che scende dalla parete del monte Canin. Ci inoltriamo nel parco del Triglav percorrendo la stretta valle del Trenta dove l’ Isonzo scorre tra bellissime gole, paradiso degli amanti del ratfing, poi la strada comincia a salire rapidamente con stretti tornanti che si susseguono per circa 14 km fino ad arrivare ai 1611 m. del passo di Virsic.I nostri prodi autisti Paolo e Franco danno prova della loro perizia e affrontano i primi 25 tornanti della salita con la calma che li distingue, ben consci che dovranno affrontarne altrettanti nella discesa. Al Passo ci fermiamo per godere del magnifico panorama che si offre ai nostri occhi e rilassarci un po' dopo la tensione della salita. Oltre il passo di Visic incontriamo la Cappella Russa , costruita in uno stile caratteristico dai prigionieri di guerra russi in memoria dei loro compagni di sventura vittime di una valanga nel 1916. Discendiamo verso Kraniska Gora, famoso centro di sport invernali, ma non ci fermiamo perché vogliamo arrivare a Bled prima di sera. Arriviamo quando sul lago si riflettono gli ultimi bagliori del tramonto ed è proprio come l’avevamo immaginato: fiabesco. Troviamo posto al Camping Bled proprio sulla riva del lago. Il costo è di 10 € a persona e accettano la Camping Card, come in tutti gli altri campeggi dove abbiamo soggiornato. Si può pagare sia in talleri (1 € : 239 talleri) sia in euro, ma in questo caso il cambio è leggermente sfavorevole. Sono accettate sia la Visa che la carta Maestro mentre non si può pagare con la carta Bancomat.
14 agosto Al centro del Lago di Bled sorge un’isola coperta da fitta vegetazione. Per raggiungerla prendiamo una caratteristica barca a remi (pletne) al costo di 10 € a persona. Sul lago sono vietati i mezzi a motore e queste piccole barche sono molto romantiche. “ Sembra quella di Renzo e Lucia “ dice Doriana mentre giungiamo all’isola. Salendo la maestosa gradinata dell’eremo troviamo la canonica, ora adibita a ristorante, il campanile e la chiesa con all’interno la “campana dei desideri” del 1543.. (Al ritorno ci siamo accordi che c’era anche la possibilità di affittare barche a soli 8 euro per tutti remando da sé, ma sarebbe stato meno romantico sudare!!) Tutt’intorno al lago corre una pista ciclabile e noi, al ritorno dalla gita in barca, non ci facciamo sfuggire l’occasione di una bella pedalata: Durante il percorso ci siamo fermati a visitare il Castello di Bled, arrampicato su un costone di roccia. Il paesaggio dal Castello che domina il lago e la valle è superbo; anche la visita all’interno è gradevole, le stanze sono arredate con mobili e suppellettili d’epoca. Inoltre vi sono allestiti un negozio di prodotti erboristeria, uno di tipografia con tecniche e strumenti di stampa molto antichi ed un bar, i cui addetti indossano abiti fedeli all’epoca medievale.
15 agosto Partiti dal lago di Bled ci dirigiamo verso il lago di Bohinj che si trova alla fine della valle del fiume Sava ed è il più grande della Slovenia. Il lago è costeggiato da strade panoramiche. Ci fermiamo nella parte orientale del lago, qui si trovano le strutture turistiche e un piccolo imbarcadero. Da questo punto il fiume esce dal lago sotto un ponte di pietra. Dopo aver fatto qualche foto proseguiamo verso la valle dei sette laghi per poter ammirare la cascata Savica alta 60 metri (entrata € 1,70). La strada finisce lì con un parcheggio a pagamento. Parcheggiati, consumiamo il pranzo di ferragosto, rigorosamente “fuori” (troviamo un angolino su un terrazzato verde ed armati di felpe…. cin cin ), poi per digerire, proseguiamo a piedi verso la cascata (comodo sentierino di 10 min. circa)
Riprendiamo il nostro viaggio diretti a Lubiana. Arriviamo in tarda mattinata al campeggio Jezica (€ 12,50 a persona, molto pulito e molto molto ordinato, da vergognarsi a lasciare fuori anche solo il vaso di fiori ) e decidiamo di rimanere per 2 notti. Il campeggio si trova nella prima periferia e per raggiungere il centro (meno di 10 min.) prendiamo l’autobus (occorre procurarsi “gettoni” e non biglietto)
16 agosto
Lubiana è la capitale della Slovenia e anche il maggior centro del paese. La parte medievale della città è situata sulla sponda destra della Ljubijanica, attorno al colle del castello. Vi arriviamo dal Triplice Ponte, percorriamo queste vie fiancheggiate da palazzi monumentali e arriviamo al mercato comunale posto sotto una costruzione a colonnato che termina col Ponte dei Draghi. La città ha una maestosa Università, è ricca di musei, chiese, piazze e fontane ma quello che maggiormente ci colpisce, è la tranquillità che si avverte. Nonostante sia piena di turisti ed anche abbastanza trafficata, tutto ha un suono ovattato ed è una percezione piacevole. Dal castello che domina la città si gode un panorama su Lubijana quasi a 360°. Per raggiungerlo noi abbiamo preferito un ripido, solitario e quasi angusto sentiero che si arrampica da una via del centro; ma per i meno presuntuosi è raggiungibile con una normale strada per poi trovarsi su con ampio parcheggio davanti l’ingresso del Castello. Per concludere la giornata ci concediamo una deliziosa cenetta in un locale tipico, assaggiando piatti particolari annaffiati da ottimo vino. Prezzi, alla carta, modici rispetto sia all’abbondanza delle porzioni e che alla qualità, servizio e cortesia, il tutto in un contesto veramente folkloristico.
17 agosto
Partiamo per Postumia. Le grotte omonime si sviluppano per 25 Km , la visita a pagamento con guida in italiano dura circa 90 minuti. Il primo tratto lo percorriamo con un trenino, poi proseguiamo a piedi attraverso scenari di superba bellezza. Alla fine riprendiamo il trenino per raggiungere l’uscita. A circa 10 Km da Postumia andiamo a visitare il castello di Predjama. E’ una straordinaria costruzione edificata all’entrata di una grotta su una parete rocciosa a strapiombo alta 123 metri. La leggenda racconta di un rocambolesco assedio e successiva cattura del cavaliere bandito che abitava il castello e che si dice sia stato sepolto dalla sua amata sotto il tiglio, ora secolare, che si trova nella piazza del paesino (trasgrediamo e dormiamo accanto al tiglio…. e al morto)
18 agosto
Ci spostiamo nella vicina Lipica culla di tutti i cavalli Lipizzani del mondo. L’allevamento è un’oasi verde nel paesaggio carsico. Ci fermiamo ad ammirare gli splendidi puledrini al pascolo sotto l’occhio vigile delle fattrici. Vorremmo assistere allo spettacolo della scuola ma non è il giorno prestabilito, perciò decidiamo di tornarci l’indomani. Nel dirigerci verso Capodistria andiamo alla ricerca della chiesa di Hrastovlje famosa per mosaici quasi tutti intatti tra cui spicca quello della “danza macabra”. Sperduta in una valle carsica la chiesetta piccolissima si erge su una piccola altura circondata da mura di protezione. Noi parcheggiamo su un prato assolato e ventilato e ci godiamo il pranzo in un vero ma rispettoso plain air. Visitata la chiesetta con guida tuttofare, proseguiamo per Capodistria. Qui visitiamo la Piazza Tito che è il cuore della città ed è costituita da uno scenario tipicamente veneziano in stile gotico rinascimentale. Ma non ci sembra ci sia altro di interessante o piacevole. Nonostante il parcheggio è ampio e comodo (sul lungomare), e a parte il rispetto delle normative che vietano il pernottamento, ci sembra inaffidabile, così essendo vicinissimi al confine italiano decidiamo di passare la notte a Trieste. Il parcheggio, gratuito, è lungo una banchina del porto di Trieste (venendo dalla Slovenia 500 mt. prima della meravigliosa piazza principale “Unità d’Italia”). Inaspettata serata in quanto attiguo al parcheggio era allestita una mini sagra triestina: cena, ballo, cabaret.
19 agosto
Torniamo a Lipiza: spiccano le staccionate bianche tra il verde dei pascoli: Il sito è molto bello e curato. Acquistiamo il biglietto per vedere lo spettacolo della scuola classica d’equitazione che comprende anche la visita guidata alle scuderie. Proseguiamo per Portorose e pernottiamo al camping Lucija. Il campeggio è estremamente affollato , logisticamente malmesso, anzi brutto, riusciamo a trovare una sistemazione ma non è di nostro gradimento non merita né il mare né la cittadina: ci passiamo soltanto una notte.
20 agosto
Ci dirigiamo verso Pirano con l’intenzione di visitarla ma ci accorgiamo che è impossibile accedervi con il camper ed è ugualmente impossibile parcheggiare per poterla raggiungere con altri mezzi così proseguiamo verso Izola dove , con un ultimo pranzetto ci separiamo dai nostri amici che hanno terminato i loro giorni di ferie. Salutati Paolo e Doriana, proseguiamo verso le terme di Catez , ma questa è un’altra storia. La Slovenia offre bellissimi paesaggi soprattutto a nord (per chi ama il verde) la costa è molto ridotta e Portorose ci è sembrata poco, molto poco attraente: il mare non merita ma non offre alcuna altra vivacità forse dentro le sale gioco chissà! Accoglienza e cortesia ottima, nessun problema per la lingua e la moneta (calcolano in euro o talleri con una velocità superiore ad un computer), strade comode, a scorrimento veloce gratuite, indicazioni stradali più che sufficienti; prodotti tipici ottimi (come si chiamano quei salsicciotti? cevapceci???) oltre a tutti gli altri prodotti a cui siamo abituati; prezzi dei prodotti alimentari per quelli internazionali normali, per quelli locali, frutta e verdura bassi; carburante meno che in Italia. Parcheggi quasi sempre a pagamento , campeggi a tariffa forfetaria giornaliera. Cetrioli sublimi. La sensazione che la gente trasmette è di tranquillità, sicurezza, decorosa semplicità ed essenziale cordialità, saranno i cetrioli????? La Slovenia ci ha piacevolmente sorpreso e qualche volta ci ha stupito, la ricorderemo con piacere.

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