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Equipaggi:
Enrico e Rita su un CI Carioca,
Alfredo e Attilia su Elnagh Columbia,
Sandro Paola e il cagnolino Golia su un Rimor Unico.10/7/2004
Appuntamento ore 10.00 e via che si parte alla volta di Tarvisio con un tempo bellissimo. Dopo un viaggio tranquillo arriviamo in serata e sostiamo presso l'ottima area attrezzata. Il tempo che troviamo al confine non è dei migliori, infatti è piovuto tutta la notte.
11/7/2004
La mattina partiamo accompagnati dalla pioggia ed arriviamo verso le 12.00 a Graz, capoluogo della Stiria. Essendo domenica la città è quasi deserta e riusciamo a parcheggiare con facilità. Dopo Dopo pranzo visitiamo il centro, poi saliamo una scalinata per arrivare al simbolo della città, l'Uhrtutm che è la torre dell'orologio che la sovrasta. Nel tardo pomeriggio partiamo alla volta di Vienna dove cerchiamo il campeggio ‘Wien Sud’, non ben segnalato e grazie alla gentilezza di un tassista, che ci ha accompagnato, lo riusciamo a raggiungere.
12/7/2004
Con l'autobus di città, con fermata davanti al campeggio, andiam
o a prendere la metropolitana che ci porta proprio a Stephansplatz. Siamo ben coperti perché fa veramente freddo. Uscendo dalla metro ci troviamo davanti Stephansdom, cioè la cattedrale di S.Stefano, il simbolo di Vienna con la sua architettura g
otica. Poi ci dirigiamo verso il Graben che è il cuore commerciale della città piena di negozi. Lungo il Graben incontriamo la chiesa di S. Pietro di antica origin>e e di architettura barocca. Da qui ci dirigiamo verso la chiesa dei Cappuccini dove sono custodite le tombe dei sovrani d'Austria. Approfittiamo della catena di panifici per pranzare, infatti si trovano anche panini imbottiti.
Nel pomeriggio ci dirigiamo verso Michaelerplatz che è dominata dal palazzo imperiale, Hofburg, residenza degli Asburgo dal 1283 al 1913. Nel tardo pomeriggio rientriamo in campeggio stanchi ma soddisfatti.
13/7/2004
La mattinata è dedicata alla visita di Schonbrunn. Scegliamo il biglietto chiamato 'Schönbrunn Pass
Classic' dove è compreso la visita di 40 sale del castello con audioguida, Gíardino del príncipe ereditario, Labirinto, Terrazza panoramica della Gloriette e Forni di corte.
Dopo aver visitato l'interno del castello, ci dedichiamo alla visita del maestoso parco. Arriviamo al labirinto dove ci divertiamo a superarlo per raggiungere la piattaforma panoramica; poi ci dirigiamo ai forni di corte dove scopriamo una dolce sorpresa(compresa nel prezzo del biglietto), una fetta di strudel.
Nel pomeriggio ci dirigiamo verso la 'casa matta', palazzo in arte moderna con facciata variopinta. Poi, immancabilmente, verso il Prater dove c'è la grande e antica ruota di Vienna.
14/7/2004
Partenza per l'Ungheria. Passiamo il confine senza problemi e acquistiamo il contrassegno ("MATRICA") per poter circolare in autostrada. Arrivati a Sopron, parcheggiamo e visitiamo la cittadina. Il centro storico è a forma di ferro di cavallo, cinto da mura. Passiamo per il "Foro di Scarbantia" (così si chiamava al tempo dei romani) ed arriviamo nella piazza centrale dove troviamo il simbolo della città la 'Torre del Fuoco' alta 61 metri. Al centro della piazza la statua della "Santissima Trinità" e su un lato la "Chiesa della Capra" il cui nome, così dice la leggenda, deriva dal fatto che la costruzione fu finanziata da un capraio il cui gregge scoprì il nascondiglio di un tesoro. Ripartiamo per dirigerci verso Fertod per visitare il palazzo Esterhazy che è il più grande castello barocco dell'Ungheria. Purtroppo è in restauro. Decidiamo di fermarci nel piccolo campeggio 'Camping Hotel Dori' a poche centinaia di metri dal palazzo. Qui inizia la battaglia, che durerà tutto il viaggio, contro le zanzare e proprio per questo ci siamo forniti di vari tipi di repellenti.
15/7/2004
Dopo la colazion
e partiamo per Pannonhalma. Sostiamo nel parcheggio del monastero e visitiamo l'Abbazia Principale Benedettina, considerata parte del patrimonio dell'Unesco. Il complesso assomiglia a una fortezza e si trova sulla collina di S. Martino, mostra diversi stili dal romanico, al barocco, al neoclassico. Accompagnati da una guida che parla solo l'ungherese, fortunatamente con il biglietto di entrata ci hanno dato un opuscolo in italiano, visitiamo gli esterni, la chiesa, il chiostro per arrivare alla biblioteca dove sono conservati 300.000 volumi. Ritorniamo ai camper e ci dirigiamo verso Esztergom. Cercando il campeggio ci infiliamo sul ponte sul Danubio e a metà ci accorgiamo che stiamo per entrare in Slovacchia. La polizia slovacca, molto gentilmente, blocca il traffico alla dogana e così possiamo fare inversione per tornare in Ungheria. Finalmente troviamo il campeggio "Gran camping" che si trovava nella via sotto il ponte.
16/7/2004
Il simbolo della città è la basilica eretta sul sito della prima cattedrale d’Ungheria (dove fu incoronato re Stefano nell’anno 1000). E’ di stile neoclassico ed è la più grande della nazione. Entrando in chiesa sentiamo della bellissima musica eseguita da una orchestra svizzera che teneva un concerto. All’interno ammiriamo la più grande pala d’altare del mondo. Dopo ci dedichiamo a cose più frivole, giriamo tutte le bancarelle di souvenir che c’erano fuori della chiesa. Nel pomeriggio decidiamo di fare un giro in bicicletta lungo le rive del Danubio.(In Ungheria non mancano le ciclabili) Costeggiamo la riva destra del Danubio, mentre vedevamo, sulla riva sinistra, la Slovacchia.
17/7/2004
Si parte la mattina per trasferirci a Budapest. Strada facendo ci fermiamo a Visegrad dove ci visitiamo il Palazzo del re Mattia e la Cittadella. Da quest’ultima si gode di un magnifico panorama sull’ansa del Danubio. In serata arriviamo nella capitale e ci fermiamo al camping Romai che si trova sulla strada statale 11 per Szentendre.
18/7/2004
Prendiamo il treno nella stazione di fronte al campeggio per andare al centro di Budapest. Appena scesi ci colpisce il bellissimo palazzo del Parlamento che si trova sull’altra sponda del Danubio. Camminando circa dieci minuti arriviamo al f
amoso “Ponte delle Catene” costruito nel 1849. Fermandoci per ammirarlo decidiamo di visitare prima Buda. Prendiamo il Siklò (funicolare), che è proprio di fronte al ponte, che ci porta sulla collina della Fortezza. Arriviamo alla P.zza della Trinità dove al centro vi è una elaborata Colonna della Trinità eretta a ringraziamento per la fine della peste. Giriamo intorno alla chiesa di Mattia per vedere il suggestivo Bastione dei Pescatori dal quale si gode una veduta bellissima su Pest. Tra il bastione e la chiesa una statua equestre celebra il fondatore dell’Ungheria, re Santo Stefano. Prima di visitare la chiesa ci imbattiamo nella minuscola pasticceria Ruszwurm che risale al 1827 dove non possiamo fare a meno di degustare le favolose torte. Finalmente arriviamo nella neogotica “Chiesa Mattia”, detta anche “Chiesa dell’Assunta”, che era il luogo delle incoronazioni e delle nozze reali. Foglie dipinte e disegni geometrici che salgono lungo le colonne e sotto le volte creano un effetto incantevole. Nel pomeriggio ci rechiamo nella maestosa “Piazza degli Eroi”(che si trova a Pest), alle spalle della quale sorge il Parco Comunale dove si può visitare musei, vari palazzi come la copia del “Castello transilvano Vajdahunyad”, entrare allo zoo, vedere il circo stabile, divertirsi a un luna park ecc. Stanchi riprendiamo il treno per ritornare al campeggio.
19/7/2004
Bebo e Attilia dedicano la mattinata ai “Bagni Gellert” che sono decorati con mosaici e piastrelle in maiolica; mentre io, Paola, Maurizio e Rita continuiamo la visita di Pest. Scendiamo dalla metropolitana e entriamo nella basilica di Santo Stefano i cui lavori iniziarono nel 1851 e terminarono nel 1905. Arriviamo in Vaci utca famosa per i suoi negozi e per la passeggiata. Percorrendo la via scorgiamo dei bellissimi palazzi, tantissimi caffè, numerosissimi negozi. Arriviamo al mercato coperto dalla struttura in ferro battuto. Rientriamo in campeggio e dopo esserci riposati, ritorniamo a Budapest dove ceniamo in una pizzeria e poi ci tuffiamo nella splendida capitale di notte. La veduta del Palazzo Reale sulla collina di Buda tutto illuminato, il Ponte delle Catene illuminato con migliaia di lampadine è uno spettacolo indimenticabile che solo questo vale il viaggio.
20/7/2004
Ci troviamo davanti al Parlamento la mattina verso le 10.00 per prenotare l’entrata dell
e 11,30 con guida in italiano. L’entrata è gratis per coloro che fanno parte dell’Unione Europea. All’ora stabilita ci fanno entrare accompagnati dalla guida passando prima sotto un metal detector. Il Parlamento, in stile neogotico, è sulla riva del Danubio. L’interno è magnifico, ma mi dà l’impressione a volte di essere all’interno di un chiesa a volte in un palazzo turco. Sotto la grande cupola è conservata la corona di Santo Stefano che è il simbolo degli ungheresi da oltre 1000 anni. Insieme sono custoditi il globo, lo scettro e la spada che compongono le insegne regali. Siamo fortunati perché riusciamo ad assistere al cambio della guardia a questi simboli. Dopo la visita ritorniamo in campeggio e nel pomeriggio lasciamo Budapest per Godollo. Arriviamo che il Palazzo Reale è chiuso allora decidiamo di fermarci nel parcheggio davanti al palazzo.
21/7/2004
Entriamo nel palazzo dove Sissy preferiva vivere anziché a Vienna. Finita la visita partiamo per Holloko dichiarato patrimonio dell’Unesco. È un piccolo paese che ha conservato la struttura medievale; è formato da una sessantina di edifici formando un museo all’aperto. Ci trasferiamo ad Eger dove ci fermiamo nel campeggio Autos Caravan.
22/7/2004
Eger è la città del vino. Giriamo la città e visitiamo la piazza dove si trova la chiesa dei frati minori, poi troviamo il minareto e arriviamo alla fortezza medievale risalente alla guerra contro i turchi. Poi ci dirigiamo al mercato per acquistare delle cibarie. Nel tardo pomeriggio partiamo per Szisvalvarad che si trova nel Parco Nazionale dei monti Bukk. Ci fermiamo nel campeggio Hegyi Camping. In paese vi è un famoso allevamento di cavalli lipizzani. Prima di cena facciamo una passeggiata e ci imbattiamo in un baracchino dove una signora prepara dei dolci. Cerchiamo di capire cosa siano e la pasticcera cerca di farci capire in qualsiasi metodo, o in ungherese, o facendoci vedere gli ingredienti cosa stava preparando. A noi ci sembrava assomigliare allo strudel. Comunque, iincuriositi, ne acquistiamo delle fette di vari tipi e la gentile signora ce ne regala altrettante. Dopo l’assaggio possiamo affermare che il doce era veramente ottimo.
23/7/2004
La mattina andiamo in stazione a prendere il trenino a scartamento ridotto che ci porterà all’interno del parco. Passeggiamo per i prati e arriviamo alle cascate a velo, che ci deludono visto che non sono altro che dei gradoni creati dall’erosione dell’acqua. Dopo una bella camminata rinfrescante per i boschi riprendiamo il trenino per rientrare in campeggio. Decidiamo di
fermarci al ristorante per gustare il famoso gulasch. Buono ma niente di speciale, infatti non è che un minestrone con aggiunta di pezzetti di carne. Nel pomeriggio lasciamo il parco e ci dirigiamo verso la puszta ungherese e precisamente nel Parco Nazionale di Hortobagy. Anche questo fa parte del patrimonio dell’Unesco. Ci dirigiamo verso il camping Puszta. All’interno ci sono delle vasche termali e Bebo, Attilia, Paola e Rita ne approfittano per immergersi mentre io e Maurizio inforchiamo le biciclette e facciamo un giro di perlustrazione per il villaggio. Troviamo subito il primo nido degli aironi cenerini su un palo della luce. Ci fermiamo, mentre io scatto delle foto Maurizio vede un albero di prugne sul bordo della strada e ne raccoglie alcune. Girando ci accorgiamo che vi erano tantissimi alberi di prugne lungo le vie. Ritorniamo carichi di prugne. Prima di fare una doccia approfitto anch’io della vasca di acqua calda sulfurea.
24/7/2004
Prendiamo le biciclette e ci dirigiamo verso Mata a pochi chilometri da Hortobagy attraversando il famoso ponte di pietra a nove archi. Giriamo in bici una immensa fattoria. Incontriamo i famosi bovini grigi tipici della zona con corna enormi accompagnate dai “vaccai” ungheresi nel loro caratteristico costume, case con tetti di paglia, i cavalli di Hortobagy. Rientrando al villaggio incontriamo altri nidi di aironi cenerini che ci affascinano e che non hanno paura di noi anche se sono solo a pochi metri di altezza. Ritornando, dopo circa tre ore, al camping passiamo per le bancarelle e compriamo gli immancabili souvenir. Si parte dopo pranzo destinazione il Lago Balaton. E’ il più lungo trasferimento di tutto il viaggio in Ungheria che interrompiamo nel tardo pomeriggio fermandoci nel camping – hotel Tiszaligeti a Szolnok.
25/7/2004
La mattina ripartiamo e ci fermiamo nella città di Kecskemet. E’ domenica, si gira con tranquillità per il poco traffico e troviamo facilmente un parcheggio per fermarci vicino al centro. Ve
diamo la sinagoga bianca con il tetto a cipolla in stile moresco; al lato opposto il Palazzo Cifra che assomiglia a una scena di Hansel e Gretel, con funghi in ceramica che spuntano dalle tegole di vario colore e le facciate decorate con fiori multicolori. E’ un esempio di art nouveau e al suo interno accoglie il Museo d’Arte. Nella piazza Kossuth vi è il municipio riccamente ornato di maioliche. Su questa piazza ci si avvicina un signore che parlava italiano, avendolo imparato insegnando latino, e gentilmente ci spiega che intorno alla piazza c’erano, oltre alla sinagoga, altre quattro chiese di religioni diverse. Lasciamo Kecskemet e arriviamo sul lago di Balaton. Ci fermiamo nel campeggio Autos di Zamardi. Il costo dei camping, al contrario degli altri incontrati, è uguale se non superiore a quelli italiani in periodo estivo senza offrire gli stessi servizi. Rimaniamo stupiti quando scopriamo che l’altezza dell’acqua del lago è solo di 50 cm a riva, ma anche a diversi metri. Per avere acqua sufficiente per fare un bagno ci si deve allontanare dalla riva per centinaia di metri.
26/7/2004
Prendiamo il traghetto che si trova a circa un chilometro dal camping e andiamo sulla penisola di Tihany che è larga 3,5 Km e lunga 5. Per salire all’abbazia benedettina prendiamo il trenino su ruote gommate che parte dal porticciolo. Arrivati ci accorgiamo che, oltre al monastero, ci sono quasi esclusivamente negozi, bancarelle e ristoranti, tutto a misura di turista. Nel pomeriggio, ritornati ai camper, prendiamo la bici e ci facciamo una passeggiata lungo lago approfittando delle ciclabili.
27/7/2004
La mattina la dedichiamo alla visita di Siofok che è la Rimini ungherese essendo la località preferita dai giovani per il divertimento che offre. Noi comunque cerchiamo la chiesa luterana di forma eccentrica. L’architetto che l’ha progettata sembra che voglia biasimare Siofok per l’immoralità e il materialismo intagliando la facciata di legno con un volto scavato di un vecchio. Ci spostiamo a Keszthely per visitare il palazzo Festetics. All’entrata ci danno delle pattine che dobbiamo calzare per girare l’interno. Dopo la visita passeggiamo per la cittadina e poi ci dirigiamo a Nagykanizsa al camping Nyirfas a pochi chilometri dal confine. Il nostro giro in Ungheria finisce qui e posso dire è una nazione da visitare; l’unica cosa che non ci è piaciuta sono le zanzare che ci hanno“massacrato” per tutta la durata del tour.
28/7/2004
Si entra in Croazia per pochi chilometri per poi arrivare a Ptuj in Slovenia. E’ una delle più antiche e belle città storiche. Passeggiando per la vie arriviamo al castello, uno dei più maestosi della Slovenia. Ripartiamo e arriviamo al camping Jetzika di Lubiana.
29/7/2004
Prendiamo il bus che parte dalla fermata davanti al campeggio per arrivare al centro. A
rriviamo a piedi alla piazza dominata dalla facciata rossa della Chiesa Francescana di stile barocco. Da questa piazza per arrivare alla città vecchia si deve superare il Ponte Triplo. Sul fianco sinistro del ponte c’è il mercato con bancarelle con mercanzia di ogni tipo. Percorrendo il mercato arriviamo al Ponte dei Dragoni che è del secolo scorso. Visitiamo la cattedrale di San Nicola di stile barocco. Seguendo una stradina arriviamo al castello situato su una verde collina dove si gode un panorama eccezionale sulla città e sui monti che circondano la capitale. Scendendo ci fermiamo a mangiare presso una tavola calda. Arriviamo al borgo vecchio, al ponte dei Calzolai di epoca medievale, alla piazza più antica al cui centro è situata la Fontana d’Ercole. Lubiana è una bellissima città, a misura d’uomo circondata dal verde.
30/7/2004
Si parte con meta Trieste. Arrivati troviamo posto per parcheggiare davanti al porticciolo dove inizia la spiaggia dei triestini. Visitiamo la città iniziando dalla famosa “Piazza Unità d’Italia” il salotto della città. Le vacanze sono finite infatti l’indomani rientriamo ognuno a casa propria.
Sandro